Original Sin

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Poche ore prima di essere giustiziata con la garrota nella Habana dell’ultimo ‘800, la falsa Julia racconta a un giovane sacerdote come, dopo essersi sostituita alla vera Julia, promessa sposa per corrispondenza a Luis, ricco proprietario terriero, abbia prima trascinato nei gorghi di una torbida passione, poi ingannato e derubato il marito. Doppio finale. Regista ridondante incline alla pornografia sentimentale e sceneggiatore che preferisce l’illustrazione alla reinvenzione, M. Cristofer ha adattato il romanzo Waltz into Darkness (1947) di William Irish (pseudonimo di Cornell Woolrich), al quale si era ispirato F. Truffaut per La mia droga si chiama Julie (1969), cavandone una soap opera tropicale che tracima di perversioni da teleschermo e di roventi congressi carnali (di rigore quello in piedi) tra i 2 divi protagonisti, divisi anagraficamente da 15 anni e uniti da una recitazione filodrammatica sopra le righe. Fonte trama

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