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Così su due piedi verrebbe da chiedersi cosa caspita ci entrano Paul Weitz e Tina Fey con il discusso romanzo di Jean Hanff Korelitz. Pare infatti che il regista di American Pie, American Dreamz, Vi presento i nostri e l’attrice e autrice del Saturday Night Live siano in trattative per portare sul grande schermo “Admission”. Secondo i rumors Tina Fey vestirà i panni dell’impiegata dell’ufficio ammissioni di Princeton che all’età di trentotto anni si trova a dover accettare l’abbandono del marito per una donna (che ha messo incinta) nonché ammettere e confrontarsi con un doloroso segreto del passato. Nel raccontare la storia di Portia Nathan, che lungo le 449 pagine del romanzo inizia una relazione con un potenziale studente di Princeton, la Korelitz si insinua nei retroscena del mondo brutalmente competitivo della Ivy League (la lega delle otto più prestigiose università private d’America) e formula un’interessante riflessione: chi individua i ragazzi eccezionali da quelli che sono semplicemente ”eccellenti nel modo più ordinario”? L’affilata questione sembrerebbe fornire la cornice ideale per tornare a parlare dell’American Dreamz che secondo il regista newyorkese è una lama a doppio taglio. Pur senza risultati eclatanti, la Fey ha già dato prova di serietà nella commedia “sociale” Baby Mama che posava lo sguardo sul ruolo delle mamme-surrogato nella società moderna, e tutto sommato sembra tagliata per la poltrona dell’impiegata dell’ufficio ammissioni di un college elitario. Fonte Trama

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