20 Centimetri

http://altadefinizione.onl/wp-content/uploads/2014/01/20-centimetri.jpg

Marieta è un travestito madrileno che soltanto venti centimetri, quelli del titolo, allontanano dalla felicità. Marieta soffre di una forma di narcolessia che l’addormenta nei vicoli tristi della prostituzione e la sprofonda in numeri musicali, di cui è protagonista esplosiva e naturalmente “castrata”. Se lungo i marciapiedi di Madrid Marieta vende il piacere per comprare la piena grazia femminile, in quelli glamour dei suoi sogni danza e canta, in vesti sempre diverse, il meglio della musica leggera europea. La sua vita è popolata da personaggi almodovariani che finiscono per ingombrare a passo di danza la sua fervente attività onirica. Dal nano Tomás, patetico (nel senso di páthos) nel tentativo di “abbracciare” uno strumento musicale troppo grande per braccia troppo corte, a La Frío, un trans dal cuore d’oro interpretata/o dalla s-grazia picassiana di Rossy De Palma, dalla Coniglietta, prostituta gravida che offre la sua condizione come una perversione, all’hermoso scaricatore col “vizietto” interpretato dal paso adelante di Pablo Puyol, già attore e ballerino dell’omonima serie tv. La partitura di passi e di immagini condurrà al lieto fine con tip-tap e zac. Versione grottesca di Dancer in the dark, Marieta è l’iberica epigone della Selma di von Trier con cui condivide un musical parallelo dove danzare la vita invece che patirla. Le similitudini ovviamente terminano qui. Fonte trama

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *